venerdì, 31 luglio 2009
il bambino mi passa davanti rincorrendo il pallone
gli sorrido innocente
come innocente ringhio sotto la gonna di sua madre
senza muovermi dalla mia panchina
ma la signora intuisce qualcosa
perchè volta di qualche grado la testa nella mia direzione
di qualche grado cambia l'inclinazione della sua sigaretta
fra le dita:
fra le dita:
l'amore consiste nel ravvivare il rossetto
sulle labbra di una scimmia
lunedì, 27 luglio 2009
procederete alla costruzione di questo nuovo congegno emozionale? vorrebbe, per favore, la signorina plath, smettere di chiedere a tutti se hanno i requisiti?
postato da: lucowski alle ore luglio 27, 2009 23:14 |
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lunedì, 27 luglio 2009
non hai neanche una parola da scrivere, quindi vai fuori dai coglioni.
postato da: lucowski alle ore luglio 27, 2009 17:45 |
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mercoledì, 22 luglio 2009
chiedimi di fare una cosa difficile, chiedimi di ringraziarti per avermelo chiesto.
riponi il sospetto tra lettere abbastanza vecchie da appartenere ad altre vite.
adesso congratulati con me per la pulizia dell'esecuzione, proprio mentre io ti riconosco abbastanza compiacente da non farmi notare questa serie successiva di dannati imperativi, segno inequivocabile che sono cresciuto sbavando e lasciando che la pubblicità mi rimpisse la testa di marcescenze potenziali.
lasciami il tempo di indossare la mia faccia prima di rivolgermi gli occhi: che possa io essere deposto dall'incarico, incautamente lievissimo.
qualcosa di lirico si sta insinuando nel mio narcisismo, finirò per dibattere con grazia?
vostro onore, signori della corte, non sono potuto venire, quel giorno avevo un impegno, non posso fidarmi.
ho in me questo spiritello assertivo.
tanto tempo fa.
e se poi tacesse? non ci penso mai mentre mi ingegno per togliergli il respiro. e se finisse per tacere davvero?
lo facevo già da piccolo, ho cominciato a regredire prima di nascere.
da chi l'hai imparata, questa cosa così sporca?
a chi l'hai insegnata? (a nessuno, a nessuno, a nessuno, a nessuno, a nessuno. mai a nessuno, lo giuro.)
marcescenze potenziali allora, volevi dire! quindi, adesso... (è il tuo turno di parlare. niente? niente.)
(a nessuno, a nessuno, a nessuno. giuro che non l'ho detto mai a nessuno. a nessuno, a nessuno. prometto che non lo dirò mai a nessuno.)
questa bimba che si toglie la maglietta non esiste. questo vestito che cade è ridicolo, meno consistente della prosa di sartre mischiata a quella di nabokov (non l'ho detto a nessuno!). sai com'è andata davvero?
(raccontami, raccontami. non dico niente a nessuno). la bimba ha aspettato di togliersi la maglietta e la bimba ha aspettato che cadesse il vestito sul pavimento. poi la bimba era una bimba che s'era levata una maglietta e la bimba era una bimba che aveva fatto cadere il vestito sul pavimento. in mezzo non c'è niente. quella parte della faccenda resta sempre uno spazio bianco che volta per volta la bimba sarà in grado di spacciare per qualsiasi cosa a chiunque tranne che a se stessa.
ma quante cose che sai, e a chi le vuoi raccontare? (a nessuno, a nessuno. veramente, non lo dico a nessuno.)
postato da: lucowski alle ore luglio 22, 2009 19:16 |
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domenica, 19 luglio 2009
la tazzina sbrecciata cade nel vuoto
i fiumi ci rifiutano
gli squarci nelle rocce
non ci lasciano entrare
i letti del mondo sono pieni di belle donne addormentate
psicopatici, rimedi improvvisati contro la solitudine,
pulci, remissioni mancate ed altre cose che chiunque faticherebbe ad immaginare
alcune vite non hanno ricevuto in dono
alcuna illusione di coerenza
altri pare siano stati più fortunanti:
la tazzina sbrecciata cade nel vuoto
rivoltandosi e perdendo peso e
senza emettere alcun suono
postato da: lucowski alle ore luglio 19, 2009 00:51 |
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domenica, 05 luglio 2009
sono qui per rimettere il mandato-
non è permesso rimettere il mandato--
-ma io sono veramente molto stanco, signore-.-
il sogno, ciò che d'intelletto è nel mondo e quanto resta di oscuro si raggrumeranno di fronte a te ed intorno a te, in luogo di quanto dovrebbe restare aereo e ti fermeranno nella posizione in cui sei adesso: non è permesso rimettere il mandato.-
|ma, signore, è la sostanza stessa delle cose, quanto riesco a comprendere della natura dell'essere umano, la luce che emana dalla pelle delle donne ed il sorriso dei bambini sempre prossimo a terminare in denti spaccati e dolore insopportabile a dirmi che occorre sospendere la vicenda: onestamente, insisto perchè mi sia concesso di rimettere il mandato.
////non è permesso rimettere il mandato. non si dà che tu ottenga di venir colpito dal fulmine. il margine di probabilità è irrisorio abbastanza perchè sia nullo nei fatti.[[[[]
[non dia seguito sempre e soltanto al regolamento, senta quello che sento io. ho necessità di allontarmi da tutti questi pneumatici di automobile che posseggono L'INTENZIONE DI COLPIRE L'ANIMALE INCAUTO CHE SI PARI AD ESSE DAVANTI. DEVI LASCIARMI CREDERE CON SUFFICENZA DI RAGIONI CHE CI SIA MODO PER ME DI SOSPENDERE L'AZIONE DEL CAOS IN VIRTU' DELL'ELEGANZA DI UN ROVESCIO COLPITO CON BASTEVOLE ANTICIPO.
(QUI NON SUSSISTE CARITA'. CONOSCI LA PACE E SOSTIENI TE STESSO NEL RIPOSO. LE SPERANZE SONO INDISTINTAMENTE PARASSITE. BEVONO SANGUE SE SANGUE CONCEDI)
-sono qui per rimettere il mandato, sono qui per rimettere il mandato, sono qui sono qui sono qui sono qui per.
- non è permesso.
rimettere.
il mandato.
postato da: lucowski alle ore luglio 05, 2009 20:45 |
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sabato, 04 luglio 2009
rimettere il becco attorno alla sigaretta, eliminare le possibilità di ingresso della luce in questa stanza, non aspettare nè lo squillo del telefono nè la lettera dell'editore, entrare nella vasca piena di acqua calda invece di riflettere sull'eventualità di un bagno.
non ho vissuto tanto, frankie, ho vissuto solo fino al termine della notte.
abbassare il livello di astrazione, rigettare l'ipotesi metafisica, attendere una femmina della tua specie come un gatto attende che il passero voli basso e metterla incinta prima che abbia modo di scoprire chi tu sia davvero, essere troppo impegnati in tutto il resto per occuparsi anche di questo, non piangere come sabbath e nemmeno come mishima, controllare che la carta igienica non sia finita prima di rilassare i muscoli dell'ano, respirare lentamente e far scendere l'aria in profondità, godersi la sigaretta se proprio devi fumare.
non ci provare, non tentare.
postato da: lucowski alle ore luglio 04, 2009 13:10 |
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giovedì, 02 luglio 2009
una foto che ritrae due carciofi incrociati pare eterna finchè non viene sostituita. un po' come tutti noi.
postato da: lucowski alle ore luglio 02, 2009 20:45 |
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giovedì, 02 luglio 2009
trasparente
trasparente
trasparente
"raccontami una storia"-disse lei.
e lui restò zitto:
gliele stava raccontando ancora una volta tutte insieme.
postato da: lucowski alle ore luglio 02, 2009 04:06 |
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