cerchi in te stesso quanto può essere rimasto del rispetto che avevi per tuo padre e non trovi niente, ma quando gli tagli i capelli col rasoio elettrico, qualcosa passa da lui a te e da te a lui. non puoi dire di cosa si tratti, è una scossa elettrica a basso voltaggio che ti lascia disorientato come la prosa di cèline.
rimani spesso paralizzato per quello che hai fatto alla ragazza che ti teneva stretto e scopava con te nelle notti di ottobre in cui il terrore ti attraversava come un aratro passa nella terra umida. non potrai mai più guardare una sequenza di un certo telefilm senza dover respingere un pesante groppo di morte che schizza in alto lungo la tua gola come un proiettile di pelo compresso o un cuore umano in miniatura.
per te stesso sei ancora convinto di poter fare qualcosa, ma forse non ti concedi il tempo necessario a verificare questa ipotesi tanto per tenertela intatta. quanti giorni passano senza che tu neanche accenda il computer con il quale si suppone scriverai il tuo romanzo?ci sono diverse stanze in cui diverse ragazze si sono addormentate dopo essersi masturbate pronunciando il tuo nome. volevi questo, mi pare, quando non potevi dormire, a sedici anni. non ti vergogni più di restare senza maglietta, ma forse ancora provi imbarazzo quando inizi a scrivere qualcosa d infantile e psicanalitico, come questa parola che segue questa parola che segue questa parola. componi ancora l'imbroglio come un arazzo, un tappeto da cinquantamila euro. trame di tempo cucite insieme con una pazienza di cui nessuno al mondo ti riterrebbe capace, se tu non la stessi confessando proprio in questo momento. ed a molti anche così sembrerà fasullo, un artificio. cerchi in te stesso quanto può essere rimasto. alle due di notte, quando rispondi al telefono, sei troppo assonnato, per descrivere la luce che invade gli spazi spacciati da te per te stesso e la maggior parte delle frasi migliori che metti insieme nella tua zucca gonfia di pensieri marci si perdono come neve che si sporca, si scioglie ed evapora. gli angoli delle strade non hanno memoria dei rivoli che si assottigliavano soltanto qualche giorno fa. dovrò mandare qualcun altro alla sbarra, il giorno in cui il processo sarà celebrato.