venerdì, 29 agosto 2008








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(?) WHAT IS THE WHAT (?)

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postato da: lucowski alle ore agosto 29, 2008 22:56 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 21 agosto 2008
da KYASHAN, il cartone animato della mia infanzia remota (il che spiega molte cose)



SI', MAMMA, FAMMI MALE. PIU' MALE CHE PUOI!
postato da: lucowski alle ore agosto 21, 2008 00:15 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, 20 agosto 2008
per gentile concessione di ARBITER (esecutore testamentario dell'unico vero pensatore di Basilicata)



ANTONINO SCUZZA, DA DIARI E RIFLESSIONI DI UN UMANO FOLLE ABBASTANZA DA VIVERE TRA I LUCANI



Ed ecco, attraverso l'osservazione e lo studio fuor della misura di decine di anni, sottratti al mio tempo migliore, giunsi a guardare diritta nell'essenza ed entro il nucleo suo più incandescente l'autentica natura che sempre muove le membra della disgraziata genia dei miei: un centro indistruttibile della personalità, un grumo nero e densissimo costutuito interamente ed unicamente di niente altro che tetra e sudaticcia vergogna di essere al mondo. I miei vivono, sì, i lucani conterranei della mia stirpe vivono come fossero vivi quello che gli spacciano alla fiera delle umane dissoluzioni come vita ma, non di meno, essi sostano per tutto il tempo che su questa terra muovono le zampette da formiche come in tregua o in intervallo di libertà plurimamente vigilata. Vivono i giorni e le ore, i figli della mia Basilicata, ma sempre in attesa di una scure che recida il filo della loro finzione, di una mano spietata e pietosissima ad un tempo che strappi dal volto loro tumefatto d'imbarazzo la maschera dell'essere umano completo, l'aspetto posticcio del figlio di dio.

Poveri, miserandi, irragiungibili dalla grazia sono i miei compagni, che non accordano, essi soltanto a se stessi, il diritto di una qualche minima attestazione di presenza al mondo.

Morranno, essi, ancora un'ultima volta quando la morte verrà per non recedere, sospirando del sollievo di non essere stati scoperti, invece che urlando la disperazione di non aver vissuto mai.
postato da: lucowski alle ore agosto 20, 2008 23:17 | Permalink | commenti
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martedì, 19 agosto 2008
non vali la carne su cui sei stampata.
postato da: lucowski alle ore agosto 19, 2008 16:40 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 16 agosto 2008
finchè non ti svegli da un incubo in cui cerchi di colpire una stronza egoista infantile irriconoscente piaggettianamente non decentrata donna la quale svanisce ogni volta che la tua mano o tutto il tuo corpo slanciato contro di lei dovrebbe colpirla, una donna che comunque resterà, probabilmente, per quanto ti è dato da vivere, la persona con cui hai comunicato al livello maggiore di profondità senza andarci a letto solo per ritrovarti ad ascoltare un dialogo tra luca barbareschi e massimo ciavarro su italiauno, non potrai dire di aver realmente capito cosa ci chiedesse di abbracciare nietszche chiedendoci di abbracciare il caos della vita (dimenticandosi spesso di aggiungere: abbracciate questo, poveri pezzi di merda, che altro non c'è).
postato da: lucowski alle ore agosto 16, 2008 05:54 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 14 agosto 2008
qualcuno faccia il bravo ragazzo e mi chieda in che cosa credo, che muoio dalla voglia di pronunciare una certa frase.

(emmi esclusa, sn)
postato da: lucowski alle ore agosto 14, 2008 01:18 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, 13 agosto 2008
con bocche che si accostano a sigarette e fiamme che le accendono, con aumenti del grado del terrore incassati piegandosi un poco sullo stomaco convesso, l'uomo accosta il legno fuori dalle finestre per fare un poco più buio, per stare un poco più solo. e così è in molte stanze del mondo, incessanti movimenti diretti all'isolamento. come incessante è il sollevarsi di dita che annaspano ricercando altra pelle della stessa specie ed incessante è la caduta di un'immagine umanai n un certo spazio nero assoluto proprio al centro di quella che è data per essere la mia coscienza. devi amarmi per pompare il sangue fino al limite dei miei arti, perchè in ogni cosa io vedo il suo decadimento e la sua dissoluzione. devi amarmi perchè io abbia la forza di muovere il prossimo passo. e, lo sai benissimo, io e te da qui dentro dobbiamo proprio uscire.
postato da: lucowski alle ore agosto 13, 2008 16:40 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 12 agosto 2008
con pochi pensieri ancora in piedi per scommessa

attaccati a frammenti di stabilità

evidentemente relativa

il soggetto tiene dietro allo sfacelo

del sole di fine agosto

versato arancione su asfalti

che diresti conoscere qualcosa

un tramonto bello

quanto avere una lingua che ti accarezza i testicoli



con un anticipo tremendo
postato da: lucowski alle ore agosto 12, 2008 01:03 | Permalink | commenti
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giovedì, 07 agosto 2008
Riferimenti di oggi a questa pagina:

15 visite dirette

1 Google.it (anosgarmia donna)

1 Google.it (fottere un bel culo di donna vergine)

1 Google.it (jmmy connors)

1 Google.it (godimento dal morso del vampiro )

1 Google.it (dai piantamelo nella fica)

1 Google.it (come eccitare la femmina)

1 Google.it (come eccitare la femmina)

1 Google.com (vulve eta 18 anni foto)

1 Google.com
postato da: lucowski alle ore agosto 07, 2008 21:24 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 07 agosto 2008
stringi stringi, quando ti trovi in un ristrettissimo circolo di eletti, finisci per scoprire che le elezioni sono da rifare.
postato da: lucowski alle ore agosto 07, 2008 09:04 | Permalink | commenti
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domenica, 03 agosto 2008
vedo le dita di questa gente
infilare versi nei cunicoli
in tane di fortuna
in ferite della terra
interpretate come rifugi
questa gente che mi ha lasciato un appunto
senza nessuna possibile aspettativa
e forse senza interesse
per la mia futura presenza
vedo questa gente
fare quello che io faccio adesso
e qualcosa di completamente diverso
come questa danza è sempre
completamente diversa
opposta
assurda
e non prevista
priva di destinazione
eppure destinata a me
vedo questa gente
fare
qualcosa
quello che io faccio adesso
essere a parte di un segreto senza sapere niente
costituire una sequela
una chiesa
una rivoluzione
senza credere nella linearità 
in dio
nella politica

esco spesso a notte fonda
ed infilo il mio bigliettino
tra gli altri fogli che non sono
nel primo buco che trovo
postato da: lucowski alle ore agosto 03, 2008 20:13 | Permalink | commenti
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sabato, 02 agosto 2008
come case mezzo crollate troppo in fretta

e come pezzi di dimora rimasti in piedi troppo a lungo

esseri umani come lapidi storte

denti guasti

o

al meglio

pupazzi di cartone



tutti questi volti e provare interesse

per nessuno di loro

la fine della falena

strafritta nella luce blu

e qualcosa nel retro della testa

e qualcosa

nel retro

della

mia



testa
postato da: lucowski alle ore agosto 02, 2008 21:46 | Permalink | commenti
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