domenica, 28 ottobre 2007
perchè io e voi
il pulviscolo che combatte nella lama di luce
il ragazzo che non torna
questa stanza
e cose che non conosciamo
diventino le parole che escono dalle dita della ragazza
occorrono molti spazi di silenzio
solitudine siderale
ed i suoi occhi non visti per mesi
così potrò saperla solo io
nascosta anche a me
nell'ultimo atto di luce
di ciò che abbiamo potuto avere di questo giorno
solo io potrò saperla cambiare respiro
e non saprò se arrischiare un dito
fino alla sua pelle che dorme
o addirittura tutto il mio corpo
in un abbraccio che sia ancora una volta
un disastro in attesa di verificarsi
in passato ho versato ciò che potevo
e tutto quello che sono riuscito ad essere
nella forma intravista e presentita
di chi avevo vicino
ma con lei non posso
perchè io e voi
il pulviscolo che combatte nella lama di luce
il ragazzo che non torna
questa stanza
e cose che non conosciamo
hanno da essere attraversati
da più tempo di quanto non immagino
perchè diventino le parole
che escono dalle dita della ragazza
così passano giorni interi
come astuti ricami di rovi
in cui mi è dato infilare gli occhi
e non mi è dato trattenere le dita
per nessuna esumazione di versi
e passano come migrazioni
i lembi secolari del tuo silenzio
le stoffe soffocanti del tempo
in cui si è taciuto di te
del tuo rifiuto
della tua attesa
del sorriso distratto col quale
credevi ti avrei sbregato i polsi
passandoci sopra le labbra
e passandoci dentro gli aghi
se la stanza si scalda troppo
aprirò la finestra che ho chiuso
e se riesco a non fare rumore
non sarò stato io a svegliarti
chiedendoti quello che non mi puoi dire
postato da: lucowski alle ore ottobre 28, 2007 17:26 |
Permalink |
commenti
categoria:
sabato, 27 ottobre 2007
hanno aquile stampate sulle felpe bianche
ed uno ha un tautaggio sul bicipite destro
uno ha la cartina della Lucania stampata sul bicipite destro
hanno un leggero odore di morte
e flirtano tra loro
sono i maschi e le femmine di quindici anni
e le femmine e i maschi di sedici
e diciassette
e diciotto anni
che affollano l'autobus del ritorno da scuola
sul quale anch'io mi nascondo
per cambiare città
stolidi cattivi strani esseri umani
che sembrano non avere idea
di un cazzo di niente
e sembra che non ce l'avranno mai
tranne quello con la cartina tatuata sul braccio
che pare invece avere idea di molte cose
come volti sulla luna
ed ordini impartiti da voci sinistre
sussurrati in certe notti fredde
cose che gli hanno impedito di masturbarsi a sufficienza
e lo hanno reso pericoloso
(non disincrocia mai le braccia e trattiene contro la superficie delle cose
il suo sguardo che è quello di un topo rabbioso
e di un pollo gigante ed infetto
ed è lo sguardo di uno che ha da stare attentissimo
a che non si incontrino mai davvero
il mondo e la sua mente)
lunedì, 22 ottobre 2007
qualcosa nel ritmo dei passi
denuncia fratture, terrori, piccole sconfitte
reiterate
qualcosa nel ritardo con cui appare il sorriso
urla di agonia, sopportazione, resa
venerdì, 19 ottobre 2007
(...) "Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa". (...)
LICIO GELLI
(LA REPUBBLICA, 28 settembre 2003)
postato da: lucowski alle ore ottobre 19, 2007 13:00 |
Permalink |
commenti
categoria:
venerdì, 19 ottobre 2007
lui lo sa
che essi in fondo ridono
perchè in realtà sono coscienti
di produrre suoni che sono
lame dentellate
nel suo povero piccolo cuore
da serial killer
postato da: lucowski alle ore ottobre 19, 2007 12:18 |
Permalink |
commenti
categoria:
venerdì, 12 ottobre 2007
suggerisco di non affrontare scale in numero in tripla cifra precedute da salite ripide precedute da vivace attività sessuale preceduta da violenza prandiale autoinvasiva.
giovedì, 11 ottobre 2007
rimesso allo spavento
l'innesco di un buon consiglio
sorrido un bel buongiorno tremante
al punto in cui siamo
non c'è da essere sorpresi
se il nostro amore
nemmeno si abbruttisce nella redenzione
ma si cura degli addominali
in attesa del letargo
postato da: lucowski alle ore ottobre 11, 2007 10:38 |
Permalink |
commenti
categoria:
mercoledì, 03 ottobre 2007
in questa fiera di ragni
topi
apparecchiature elettrodomestiche
ed ombrellini da cocktail
sarete lieti di vedere il suo volto
concentrare in se'
la serie di certe acquisizioni preverbali
precedenti un inganno tra gli altri
in questa mostra itinerante di odalische
filmini porno fatti in casa
e comprevendita del vostro tempo
(che infine si rivela essere
molto meno prezioso
di quanto non vi avessero dato ad intendere)
potrete perfino fingere di non aver sentito
quando i suoi pensieri avranno prodotto quel particolare rumore
l'equivalente neurale del distacco di un tendine
e continuerete
forse
a fare come
avendo lui di fronte
alla maniera in cui il soggetto in questione
quando era molto piccolo
spingeva uno contro l'altro i cocci di miscredenza
di qualcosa che aveva frantumato
e come i cocci combaciavano
o alcune donne sorridono
così egli adesso muove il capo
e concorda
e nega
postato da: lucowski alle ore ottobre 03, 2007 17:34 |
Permalink |
commenti
categoria: