domenica, 30 settembre 2007
e
nelle pause
sognare immensi dibattiti concordi
tra individui essenzialmente eteroriferentisi,
bestie d'intelletto che si illuminano completandosi
immergendosi nei significati come cazzi lubrificati
e molto
molto
lucenti
invece di scorticarsi in mezzo
ai vetri rotti dei significanti
david foster wallace rifratti
nietzsche sessualmente soddisfatti
gioiellini di giordano bruno in mezzo a puttane simpaticissime
mani come pensieri e pensieri come onde calde ma non ustonianti...
"credo che hobbes sia un rousseau visto in uno specchio oscuro"
(non direttamente riportato)
e così via
così via
così via
così via...e...nelle pause...
postato da: lucowski alle ore settembre 30, 2007 14:19 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 19 settembre 2007
ricevendo istantanee dalle possibilità irrealizzate
osservo con l'occhio tecnicizzato del burocrate
la pietà di fango
il terrore di pietra
e la volontà d'ottone
di molte vite che non sono arrivate
no
non sono arrivate nemmeno vicine alla fioritura
il tuo incastrarti in quest'altra notte
non è efficace
ed anche da chi sa cosa ti sta accadendo
perchè anche a lui è successo
in anfratti di tempo che non sono questo
non cavi fuori niente di almeno simile al contatto
non ricevi conferme di ricezione
non sai se ha sentito il tuo peso
la consistenza fisica di guancia crollata
su ceramica da cesso
del tuo schianto reiterato


ricevendo istantanee delle possibilità mai risolte
osservo anche te e loro ed i raggi di bicicletta che vorticano nel sole
come i molti me stesso possibili
mai arrivati
mai arrivati nemmeno vicini alla fioritura.
da compartimenti stagni e infondate saldature di esseri
ancora la vita si diparte
in direzioni non esattamente
"contenute" nello spazio
in direzioni che piuttosto
"sono"
lo spazio
da precipizi inconosciuti e dall'aria che separa
certi corpi intenti ad inverare il tuo incubo sessuale
ancora la vita si diparte
come un canto
o
un'infezione
postato da: lucowski alle ore settembre 19, 2007 19:23 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, 17 settembre 2007
faccio estorsione a me stesso
di quello che è già andato
perso
rincretinito tra tutte le storie
che non ho mai raccontato
faccio estorsione a me stesso
facendo me stesso
scimmia abbruttita
di masturbazione
diniego
inchiesta epica
strillo
e terra e polvere su molte finestre
e davanzali gelati e vite
non viste
non trascorse
non tracciate
abiti per cagnolini
orpelli per bimbi morti
riti battesimali sopra culle vuote
faccio estorsione a me stesso
perchè non sputo sangue
e perchè sorrido a tutti
perchè accetto i sorrisi di tutti
e per la fine che non pronuncio
intontito dal rimbombo
urlante metafore,
mutevolezze,
similitudini animali.
postato da: lucowski alle ore settembre 17, 2007 20:08 | Permalink | commenti
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lunedì, 17 settembre 2007
riprova
con la parola
che ti ha trapassato
senza lasciarti niente
ed ora siede
alle tue spalle
come una civetta
ghignante
postato da: lucowski alle ore settembre 17, 2007 19:58 | Permalink | commenti
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domenica, 16 settembre 2007
gli esseri umani emettono suoni mutevoli
disdicevolmente
o anche come se stessero ballando
sorvolandosi
o anche arrivando a toccarsi
certe volte
(come se stessero ballando)
sostengo i miei progetti
come un carico di legna troppo verde per essere bruciata
postato da: lucowski alle ore settembre 16, 2007 19:09 | Permalink | commenti
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venerdì, 14 settembre 2007
eccomi ributtante
perchè ributtante mi sento
ed in ogni poro
ributtante
una sorgente di
repulsione
postato da: lucowski alle ore settembre 14, 2007 18:26 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 11 settembre 2007
abbiamo detto
quella che ci pareva essere la verità
quando avevamo qualcosa
invece che quando non avevamo nulla
è per questo che non è difficile farci a pezzi
amica mia
che si mente per accumulare
e si urla per prendere
la prima manciata
per questo ti dico di stare attenta
al tuo istinto di nutrire
un serpente disossato e
senza niente nello stomaco:
egli non ti sta mordendo
perchè gliene manca la forza
ed è sincero
nella sua mitezza
che è solo mancanza di energia
la bestia che ti troverai di fronte
dopo il primo boccone
sarà un'altra bestia
e ti farà uscire il sangue
come dicevamo da bambini
mentre cercavamo di costruire una galleria
per attraversare il sottosuolo
fuggire dalla città
e stai attenta
amica mia
che la frase che ti sei appuntata
era mia sul serio
al punto che non potrei pronunciarla adesso
nemmeno sotto tortura
postato da: lucowski alle ore settembre 11, 2007 21:45 | Permalink | commenti
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martedì, 11 settembre 2007
stanotte ho sognato il tuo culo.

continuavo a metterci le mani sopra nella maniera giusta e tu ridevi. perchè la gente parla delle pisciate dei neonati, della quantità di placenta e liquido amniotico che le femmine espellono sgravando e di quanta merda tirano fuori i cuccioli sgravati e di quanto hanno lungo il cazzetto i figli appena assolti dallo status di feto e nessuno può, in tutta tranquillità, accennare a quante atmosfere di pressione i muscoli vaginali della donna che gli permette di infilarle dentro il cazzo riescono a produrre attorno al sangue che gli alza il suddetto cazzo? oh, povero cazzo. stanotte ho sognato il tuo culo e adesso è tutto solo, il mio povero cazzo. sembra cosciente, una creatura di Dio, per chi crede in Dio. è poetico, dico sul serio, se ne sta lì, tutto teso verso il futuro e pronto ad ogni possibilità, produce il suo sforzo da eroe romantico in piena guisa di gesta eroiche...come se restando ancora duro poi dovesse per forza succedere qualcosa. dopo anni di mancato riscontro ha sempre ripreso posizione per tutto, per il regno della possibilità. e di qualsiasi cosa sia dalla vita depredato, per quanti imbrogli subisca e fughe e provocazioni, rieccolo.

rieccolo, adesso che ho sognato il tuo culo.

e, mettila come vuoi, figliola, hai delle responsabilità.
postato da: lucowski alle ore settembre 11, 2007 08:53 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 09 settembre 2007
la boria di un terrore più grande
mentre guardo il terrore
un professionista a fine carriera
il vecchio che ripete
la stessa storia
ad ogni nuovo incontro
ma poi dimentica
la lista degli uditori
e si ripete
e si ripete
e ripete
una sconfitta nella parola
che salta fuori dalle dita
esattamente nello stesso modo
come quando ha vinto
un incrocio di sguardi
tra occhi velati
e non di lacrime
ma di cataratta
troppe congiunzioni
troppe spinte di fianchi
finiti
quando
non ci sarebbe più
motivo


nei parchi e nelle biblioteche
i ragazzi amoreggiano
ma sette volte su dieci
è una partita truccata
postato da: lucowski alle ore settembre 09, 2007 19:26 | Permalink | commenti
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