venerdì, 31 agosto 2007
In realtà quando Jimbo lo disse ero troppo piccolo. Non lo seguivo ancora, il tennis. Ma mi piace immaginarmi il mio personaggio come uno che si ricorda la volta in cui Jmmy Connors disse ad un giudice di sedia: -mi puoi ammonire se penso una cosa brutta?
-no.
-bene, perchè penso proprio che tu sia un coglione.
giovedì, 30 agosto 2007
LA MIA PARTE D'ANIMA DA MOTOCICLISTA
i progetti rossi dei minorenni
sfioriscono come fogli dimenticanti
sul pavimento di un cesso
destinati a inzupparsi
e non di acqua
la sfinge non sarà interrogata
l'unicorno crepa di afta epizootica
come una vacca qualsiasi
e quel tizio continua a carpire i tuoi occhi,
amore mio
(sei bellissima
l'incanto definitivo
dopo una camminata nei rovi
eseguita saltellando capovolto
sul palmo di una mano incarognita)
tutte le volte che sono stato duro e fico
era per esaltazione
o perchè ero schiantato
o pazzo
o esausto fin dentro le ossa
martedì, 28 agosto 2007
marcisce l'età la mitezza, e fa, dell'accorato dono di sè, ossessione.
domenica, 26 agosto 2007
me: cristo incoronato delle sue stesse protuberanze mutanti strappate a forza dalle tenaglie del suddetto padre supposto, noto (benchè medriocre) falegname mediorentale.
domenica, 26 agosto 2007
june: mannaccia gesu' pubere che osserva il padre falegname intagliare un oggetto che assomiglia già in un certo qual modo a una croce!
postato da: lucowski alle ore agosto 26, 2007 20:36 |
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domenica, 26 agosto 2007
nelle vecchie lettere puoi trovare di tutto, forse per questo ci sono al mondo persone che si sottraggono. forse per questo esiste quella forma di disciplina che si può ottenere solo quando la carne che muovi è già stata devastata e ti dice quello che non devi fare, perchè, con esattezza, la carne che ha conosciuto lo squarcio sa da cosa si sta difendendo. (col tempo, amore, conoscendoci peggio...), la carne, come la mia mente, conosce il prezzo del vivere da miracolata.
so cosa succederà se il mio amico continua a prendere le curve in questo modo, premendo sul pedale dell'acceleratore mentre ci entra e frenando in uscita. ed infatti la macchina sbanda, ma lui la riprende e per questo non impara. che la macchina sia sbandata prova che io non ho avuto un attacco di panico immotivato, ma non dice niente sul mio prossimo attacco di panico.
oggi ho ritrovato una vecchia lettera in cui piangendo e con negli occhi tutta la luce possibile dici che sei così contenta che io sappia tutto di te e capisca tutto. ma alla fine della curva non so cosa ci sia.
postato da: lucowski alle ore agosto 26, 2007 17:22 |
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sabato, 25 agosto 2007
L'uomo, perchè malgrado tutto di un uomo si tratta, continuava a portarsi dentro la convinzione che tra il suo contatto con le cose vive ed il reale confronto con le suddette cose vive intercorresse un intervallo di tempo in cui avveniva qualcosa a cui non sapeva dare nome.
Occorre tenere presente che stiamo parlando di un tizio che, qualsiasi cosa si voglia sceglere di credere su di lui, nei momenti di grazia era capace di avvicinarsi ad un gatto randagio indomabile fino quasi a toccarlo ed a poco più di dieci anni aveva legato a sé un esemplare canino potenzialmente omicida. Ed alla bestia di grossa taglia si era legato come non avrebbe fatto mai più con alcuna cosa viva. Qualsiasi cosa decidiamo di credere di lui, ancora dobbiamo tenere presente che sa per esperienza di potere letteralmente aprire i genitali delle donne come fiori, con tutta la verità fisiologica ed i richiami di conoscenza spirituale ed enciclopedica, più che con la valenza di luogo comune, che l'espressione “aprire come un fiore” porta in sé.
giovedì, 23 agosto 2007
la gocciolina di sperma
gli è restata addosso
senza che lui lo sapesse
fino a divenire traslucida
-forse dovresti
proprio
fidarti
di
me
martedì, 21 agosto 2007
andare in pezzi
e poi fare a pezzi
i pezzi
martedì, 21 agosto 2007
trasposizione continua dei propri pensieri come descrizione al passato remoto di azioni, terza persona singolare, pervesione mutante ogni dato in diegesi. ma il presente non è così e, a meno di una dimostrazione, viviamo al presente. scivolata e deframmentazione, in lungo ed in largo procede una raccolta costituzionalmente interminabile di dati e l'inserimento di essi non già nell'unità del delirio, ma nel movimento tendenziale verso un delirio unificante. quanto di più vicino alla sincerità è tremendamente lontano dalla verità. andiamo ad annegare?
postato da: lucowski alle ore agosto 21, 2007 13:11 |
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lunedì, 13 agosto 2007
mi guardo e penso
che chi metterà le mani in questo schifo
per farlo muovere di nuovo
si troverà inevitabilmente nei casini
poi mi guardo ancora e penso
che non devo essere tutto giusto
se mi esercito a prevedere i casini
di un tizio che pare sia proprio io
e da ragazzo
sì
da ragazzo
in giro per la città assolata
senza aprire bocca per sette ore di fila
cercarvo qualcosa
che esulava dal resto
come una parola detta sul serio
al posto della commediola
di
tutti
quanti.
e spesso finivo nelle stanze della biblioteca nazionale
e quello che volevo non era la cultura con cui adesso me la cavo
quando la gente pronuncia le sue formule insensate ma condivise
non volevo questa erudizione e questa serie di risposte
che quando sono in forma sul serio
potrei adoperare come ferri di chirurgo.
ero lì
e sarei svenuto piuttosto che sospirare in maniera udibile
perchè volevo sentirmi suonare in testa
frasi che non fossero rituali
volevo un po’ di verità
qualcosa che non mi facesse l’effetto
di vecchie signore che bevono liquidi organici
versati nelle loro tazze di the
direttamente dalla fonte
e sotto i loro occhi
piuttosto che ammettere
che il sangue esiste
e, come l’urina,
capita che venga versato.
postato da: lucowski alle ore agosto 13, 2007 19:18 |
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giovedì, 09 agosto 2007
voci dagli angoli
e forme nel pavimento
un alcolista che cerca di vedere a tutti i costi
i ragni che escono dalle crepe nel muro
non è poi così diverso da te
che fissi per la volta nr...
quelle cazzo di linee di intersezione>
tra i due tetti ed i muri
delle case in offerta visuale
fuori dalla finestra alla tua destra
voci dagli angoli
e forme nel pavimento
chissà perchè è così facile
far arrivare le bestie fino al limite esterno
del campo visivo
e poi ci vuole un gran salto di qualità
per trovarteli di fronte
e farti rompere il culo come cristo comanda
voci dagli angoli
e forme nel...
bestemmia-sorriso-bestemmia
lo so che c'è una spiegazione fisiologica
non sono sempre così allocco
“è una vita che provo a demolirmi”
“è impazzito a forza di leggere”
“è vero-dice il bimbo- che sono stati tutti quei libri a farti diventare pazzo?”. No, mi pare che glielo dissi che non sono stati i libri. Come poi NON gli ho detto (non lo sapevo) che la sua domanda sarebbe saltata fuori in questo posto senza continuità con gli altri posti eppure nemmeno, cazzo e vaffanculo, nemmeno dagli altri posti del tutto separato, non dissi al bimbo che la cosa avrebbe infestato una poesia lasciata a metà scritta al posto di altri massacri.
Fatevi qualche ricovero. È garantito. Qualsiasi stronzata poi potrete trasformarla in quello. Perchè quello lo cederete, se volete ancora avere a che fare con le altre stronzate. Spazio psichiatrico. Chi entra grazie all'abuso di acidi è squalificato.
martedì, 07 agosto 2007
FAVOLA ANTICA
Il ragazzo prese per mano il pezzo di fica
e raccontò una storia al pezzo di fica
facendo scintillare il pezzo di fica
che mosse il culo
in quel certo modo
andando a prendere da bere
ma finisce sempre
troppo il fretta
il tempo delle tassonomie
da incanto
e frizione dei genitali
per i ragazzi ed i pezzi di fica
e non finiranno invece
i poveri idioti
in un'apocalisse di macchine sfasciate
che cadono dal cielo
come rospi segnaletici
finiranno col pezzo di fica
che muoverà il culo
in quel certo modo
per un altro ragazzo
sapendolo e senza saperlo
come narra il vecchio cantore
barba bianca e pantaloni pisciati
ai bambini messi in cerchio:
“che,
amici e vicini,
il pezzo di fica
il culo in quel modo
non lo avrebbe mosso mai più
per il ragazzo che raccontò la storia al pezzo di fica
come i vostri occhi non scintilleranno ancora domani sera
per me
se domani sera io per voi
ripeterò questa stessa posa
e la cadenza di questo
per un altro racconto.
Il trucco,
bambini,
sta nel rasoio
il cui filo adesso
mi imprimo dentro il collo
che fa di me la perfezione
di una nota musicale
che non vive mai
più di quantoo deve”
postato da: lucowski alle ore agosto 07, 2007 16:35 |
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domenica, 05 agosto 2007
When the rain dries, clouds form! When clouds moisten, rain forms! scrive:
tu capisci sempre tutto, veramente.
BORN INTO THIS scrive:
simulazioni, installazioni, non sono situazioni di vita.
When the rain dries, clouds form! When clouds moisten, rain forms! scrive:
e lo esprimi benissimo e in poche parole.
BORN INTO THIS scrive:
IL CAZZO DI LUCOWSKI!
When the rain dries, clouds form! When clouds moisten, rain forms! scrive:
ahahahahaha
BORN INTO THIS scrive:
:)
When the rain dries, clouds form! When clouds moisten, rain forms! scrive:
IL CAZZO DI LUCOWSKI!
BORN INTO THIS scrive:
ti prego, posso postare anche questo?
When the rain dries, clouds form! When clouds moisten, rain forms! scrive:
(zoom della telecamera su Lucowski vestito da guerriero-cacciatore-con coltellaccio tra i denti)
domenica, 05 agosto 2007
When the rain dries, clouds form! When clouds moisten, rain forms! scrive:
GESU'CRISTO IN CARROZZA AZZIMATO COME UN DAMERINO CHE PERCORRE UNA STRADA DELLA VECCHIA VIENNA
postato da: lucowski alle ore agosto 05, 2007 21:56 |
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domenica, 05 agosto 2007
BORN INTO THIS scrive:
(...) GESU' CRISTO PARAPLEGICO CON LA SEDIA A ROTELLE SGHEMBA!
postato da: lucowski alle ore agosto 05, 2007 21:54 |
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domenica, 05 agosto 2007
resoconti dettagliati
da angoli di coscienza
disciplinatamente tenuti in luce
per quanto possibile
s'intende
per quanto possibile
arrivano
per quanto possibile
si intende
per quanto possibile
invariabilmente
non richiesti
per
quanto
possibile
s' intende
per
quanto
possibile
venerdì, 03 agosto 2007
When the rain dries, clouds form! When clouds moisten, rain forms! scrive:
Cristo morto! Cristo attaccato alle trecce della bella Raperonzolo, e che poi cade di occhi nelle spine del roseto e resta cieco.
giovedì, 02 agosto 2007
i tuoi tratti somatici
guardati troppo da vicino
nello specchio
formano il vortice visuale
della fine che puoi fare
ad ogni giro di tempo
caleranno nella stiva
che hai per coscienza
un'intrusione
l'occhio altrui
in cui non saprai vederti
te lo senti addosso
comunque
i giorni iniziano
uno per volta
seppure saresti pronto a giurare
che non è proprio così che sta andando
postato da: lucowski alle ore agosto 02, 2007 23:20 |
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mercoledì, 01 agosto 2007
altre bestie dormono comode
perchè pare non combattano
quasi non ci muoiano
cazzi in piedi
filamenti di vertigine
fasci di sangue
la sconfitta è certa
è per questo che ogni scopata
che svanisce nel riflusso
e non avviene
mi scaraventa
in un'apocalisse d'anticipazione
I will die