sabato, 31 marzo 2007
prova a fare una delle tue estronsate de pazzo, prova a tirare fuori el ferro!

te lo estrappo de mano, te lo metto en el culo e premo il grilletto hasta che siento el "click"!
postato da: lucowski alle ore marzo 31, 2007 20:49 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 29 marzo 2007

scandali


vi scrivo perche' ho ricevuto tante email di persone che mi stimono e che mi vogliono bene. tutto quello che sta succedendo non mi riguarda.ovvero sono indagata per estorsione perche' pensano che abbia partecipato al ricatto che  si presume abbia fatto corona a totti. io  scrivo  e sottolineo io non HO MAI RICATTATO NESSUNO NELLA MIA VITA:1 ) non e' ho bisogno vengo fortunatamente da una famiglia agiata. 2) sono una persona corretta e non ho mai fatto male a nessuno e non lo potrei mai fare. sono stata messa in mezzo da gente senza scrupoli.LO RIPETO UN ALTRA VOLTA NON FAREI MAI UN RICATTO A NESSUNO.SONO UNA VITTIMA DI INFAMITA' e SE ESISTE GIUSTIZIA VOGLIO AL PIU' PRESTO LE SCUSE E ESSERE RISPETTATA. RICORDATE CHI AMA I CANI PUO'SOLO ESSERE UNA PERSONA BUONA.



Hitler provava schifo e repulsione per milioni di esseri umani (come me), ma avrebbe dato la vita per i suoi pastori tedeschi (come me, se ne avessi).

postato da: lucowski alle ore marzo 29, 2007 15:33 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, 28 marzo 2007
«Tutti mi dicono che ho sbagliato ma non mi va di rispondere a gente che fra poco, cent’anni al massimo, sarà morta; discutere è un’ossessione necrofila».
(Walter Siti)

fonte:http://www.ildomenicale.it/approfondimento.asp?id_approfondimento=13
postato da: lucowski alle ore marzo 28, 2007 19:58 | Permalink | commenti
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martedì, 27 marzo 2007
postato da: lucowski alle ore marzo 27, 2007 10:20 | Permalink | commenti (6)
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mercoledì, 21 marzo 2007

un volto di cane su tronco d'uomo, ma solo come consolazione e simbolo e sogno, quando il volto d'uomo su tronco d'uomo si rivela ed appare insopportabile, la bestia che osserva non regge, le gambe liquefatte crollano. cedimento della struttura interna, il mio saluto è già diniego.


ed ha un peso


l'aria su tutte le teste


 

postato da: lucowski alle ore marzo 21, 2007 17:01 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 20 marzo 2007
qualcosa ti blocca nei pressi nella parola, stai per aprire bocca, separare le labbra e farne scaturire aria modulata in significazione. quando arriva, come una scure, la serrata. il senso di una chiusura repentina è così dannatamente chiaro ed immediato che ne senti persino il clangore. la fine dei giochi verbali, lo scuro antro in cui sei davvero...rinchiuso tra le bestie, muto, sporco, non ancora nato. non nascerò mai-ripeti- non nasco. non riesco a nascere. tiratemi fuori...l'antro scuro in cui sei davvero, la fine geometrica di te, situata molto in alto rispetto a.
"sei profondo"
"non sai quanto"
"un abisso"
"molti abissi"
abissi in colonna, terrore, morte, stracci di carne viva a tappezzare le pareti, pulsazioni nervose nel pavimento. ce n'è per tutti i gusti. prova a salvarti, prova a pronunciare una parola di meraviglia, purezza, gioia.
un abisso, molti abissi. molti nomi, infiniti innominati. ignominie. l'etimo corretto di.
terrificare.
atterrire.
un abisso.
molti abissi,
chiudere e farla finita, colpo di scure, azzittito, muto per un attimo, per sempre.
non riesco a nascere.
postato da: lucowski alle ore marzo 20, 2007 20:10 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 18 marzo 2007
è la massa del tempo che procede sopra

intorno

e dentro

è l'inifinità di gesti e contatti

reiterati

ciò che accade

accade

e continua

ad accadere
postato da: lucowski alle ore marzo 18, 2007 23:34 | Permalink | commenti (6)
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martedì, 13 marzo 2007
non ci crederesti
che so sempre dove sei
perchè conosco i luoghi che non sono


non ci crederesti
che non so dove sei
che non l'ho mai saputo
che ritengo nessuno lo saprà mai

adesso ridi(mi)
e dimmi
ci crederesti
se qualcuno ti dicesse
che non sono con te?
postato da: lucowski alle ore marzo 13, 2007 22:30 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 13 marzo 2007
non so che stia facendo chi possiede gli occhi che si posano su queste parole mentre io rubo ancora qualche momento al sonno per concedermi la grazia e l'incanto di battere caratteri elettronici sullo schermo del mio computer, dalla mia stanza provvisoria, per il gusto e l'esigenza di scagliare parole nel vuoto. michel houllebecq ha detto di essere stato descritto come il tizio che parla nella cabina del telefono rimasta in piedi, in vista, con l'umanità finita chissà dove. ma chi scrive ha le sue brave psicopatolgie da proteggere ed io credo che nemmeno il francese senza peso nello sguardo esca mai davvero dalla piacevole paranoia che qualcuno, UN MUCCHIO DI GENTE, sia in ascolto. non so com'è per gli altri, ma sospetto di non essere il solo a sentire effetti da telefilm nella mia testa alla formulazione dei meravigliosi incipit di mille romanzi che formulo alzandomi dal cesso o percorrendo una strada su cui lo stesso cane, tutte le notti, disegna le sue corse come se fosse l'unica cosa al mondo di una qualche rilevanza. non sprecatevi a formulare diagnosi di pazzia. per prima cosa perchè ritengo che pochi tra quelli che posseggono gli occhi che seguono questa sintassi ne abbiano la licenza professionale; in secondo luogo, e soprattutto, perchè lo so benissimo da solo.
e non mi passa mai per la testa l'ipotesi che sarebbe saggio guarire.
dicevo che non so cosa diavolo stiate facendo voi mentre avviene qui il miracolo. per quello che mi riguarda, scorro un elenco di titoli...ed a leggere il nome di susannah, il toponimo "calla", e ancora decine di parole magiche, quasi mi viene da piangere.
postato da: lucowski alle ore marzo 13, 2007 02:01 | Permalink | commenti (2)
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domenica, 11 marzo 2007
tu hai dentro un intero zoo, ragazzo. bestie come non se ne dovrebbero vedere. occhi di fuori. ossa sporgenti. carneficine. tu finirai divorato, fidati. l'infanzia te la perdi via dalla pancia come budella chilometriche, ti svuoti. il tempo non è un'acquisizione, non molto di cui gloriarsi. procedono ad incatarti nuovi romanzi, parti troppo grandi del tuo amore defluiscono nelle fogne del mondo. il tempo non è un'acquisizione, tutti quegli animali. ce ne sono troppi. sorridi. lo sappiamo cosa mangiano. non hai molti motivi per la persistenza di quel sorriso, ma sorridi. qualche risorsa dai malvesarti dell'umanità, una gradevole alternativa al canone. lo sappiamo cosa mangiano, sono troppi, mangiano te. sai che colpo di scena. il tempo non è un'acquisizione.
postato da: lucowski alle ore marzo 11, 2007 02:49 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 10 marzo 2007
e qualcosa di così inesatto permane, percepito, nella quiete. dita esauste in spazi casuali, corpi che abbandonano nella solitudine le tensioni involontarie della mascherata in cui ogni ora del giorno li ha precipitati. con tutta la mia pelle che brama il sole come il padre gentile che tutti vorremmo, mi scopro notturno per l'interezza del mio tempo. come una bestia rapace eppure, ad un tempo, come qualcosa dentro la corolla di un fiore che con la luce non si dischiude. è tremendo osservare i volti degli esseri umani, comprendo perchè delle esistenze devastate e delle psicopatologie mi sono sempre innamorato. la luce che illumina chi gode nella farsa io non la sopporto, e per la bestia umana è norma codificata al punto da non essere passibile d'interrogativo. così aspetto, io stesso dentro me stesso, un artiglio ddi bestia felina ritratto finchè altri occhi vedono che esisto, e vengo fuori quando è tardi per ogni cosa, conformazione fisica antropomorfa, queste braccia e le punte delle dita, di un malversato esprit de l'escalier. tu sei il contatto, il tramite, la fine della notte in piena luce e senza difesa. è questo che ti apre ai miei peggiori silenzi, che ti condanna a vedermi scavare e correre alla caccia mentre ancora ho foggia umana, dell'uomo indosso "lo stupido costume". come in una sovrapposizione di due fotogrammi aderenti in una discordanza inaccettabile, sempre mi vedi nudo e in armatura. qui è il segno e cessa la parola. più avanti di così è solo: scopa con me o sarò morto.
postato da: lucowski alle ore marzo 10, 2007 00:46 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, 09 marzo 2007
la valle di lacrime!
postato da: lucowski alle ore marzo 09, 2007 15:29 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 08 marzo 2007
duinal rosso e blu, seconal rosso squillante...
postato da: lucowski alle ore marzo 08, 2007 15:15 | Permalink | commenti
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giovedì, 08 marzo 2007
e se nel tempo non fosse mai finito niente...ma come teste di cazzo sappiamo quanto è stupido, ancora adesso...tutto questo filosofeggiare mentre scarpe guaste avvolgono liquidamente piedi logori ed un passo ancora percuote il suolo...barboni sulla quinta strada...morte dei cincillà d'allevamento...una sega sul concetto di tempo, mentre il tempo...

potrai ritrovarti nella strada deserta alle quattro del mattino e ciò che dovrai temere sarà un morso di cane, ma meno, oh, ancora molto meno che il contatto con la mano di un uomo. nessuno saprà niente della tua paura quando sarai sveglio mentre dovresti dormire, senza più sigarette.



( e iene e sveglie rotte e fiammiferi bagnati

e dove sei stata tutta la notte?

dove sei stata tutta la notte?

dove sei stata tutta la notte?)
postato da: lucowski alle ore marzo 08, 2007 14:22 | Permalink | commenti
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mercoledì, 07 marzo 2007
adesso occorre fare spazio e tacere, il giorno popolato di stili tenuti a forza evade lungo le vie di fuga che sappiamo: tombini, scarichi di fogna, macchie d'olio che generano arcobaleni d'avanzo.


uno scarto è ritenuto possibile e quasi afferrato dal pensiero, come ciò che sai e quasi ricordi. voglio solo essere amato.
postato da: lucowski alle ore marzo 07, 2007 01:46 | Permalink | commenti
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martedì, 06 marzo 2007
nello stomaco affondano come grani di piombo
domande che eludono un'autentica possibilità di formulazione
le mie parole hanno assunto consistenza e peso di metallo scuro
mentre tu sorridevi chiudendo la comunicazione
senza sapere


ho troppa stanchezza addosso
per considerare le corse di cani rabbiosi
che succedono irrimediabili fuori da questa stanza
sono una scimmia che si guarda l'ombelico
mentre la foresta è in fiamme


inespresso congelamento di tutte le funzioni
mentre scende nella profondità dell'apparato respiratorio
il fumo velenoso di una sigaretta aggiunta a forza
al tempo della mia veglia


davvero esiste una genia di inetti
e funzionali bestie glabre
che fa andare avanti tutto questo

mentre finisce in diniego e si tace
l'incontro migliore della tua vita
scorporata e passibile di deformazione mnemonica
la tua identità col ragazzo svanisce
per via dei tocchi ripetuti
delle sue mani sotto altre gonne
per via del suo cazzo tra altre cosce


mentre non diciamo la parola
siamo taciuti e passa un sacco di tempo
tra la separazione delle nostre carni doloranti
ed il sorriso stellare
del nostro amore perfetto
postato da: lucowski alle ore marzo 06, 2007 01:57 | Permalink | commenti (11)
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sabato, 03 marzo 2007
capita così raramente di avere a che fare con persone che sanno quello che dicono e posseggono lo stile per dirlo, che quando ciò davvero accade, si percepisce l'avverarsi del miracolo, la grazia e l'intensa gratitudine del confronti di chi parla, scrive o muove un dito. mentre invece la quasi totalità delle nostre esperienze di ricezione si svolge alla maniera delle oche francesi nel cui becco viene versato l'impasto che ingrassa loro il fegato; ascoltare gli esseri umani è una visione d'anticipo del patè in cui ci stanno riducendo, quasi sempre senza che neanche sussista un'autentica volontà alla base della nostra distruzione, dell'ingozzarci a forza.

sento, da qui dentro, queste voci veicolo di pastoni mal mischiati.

mi chiedo se mai un'infezione avrà coscienza di sè.
postato da: lucowski alle ore marzo 03, 2007 10:18 | Permalink | commenti (4)
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