martedì, 30 maggio 2006
in fondo non siamo molto di più che corpi in attesa
per la maggior parte del tempo che ci è concesso
in questo spazio imposto
blateriamo articolazioni di suono
a loro modo significanti
e ci incrociamo
con il delitto pulsante dei nostri segreti
pochi millimetri sotto la pelle
in stanze di fortuna
in spazi angusti di condivisione
formando intese
intessendo voli
come pulviscolo atmosferico
come gelato sciolto
che cola fuori da autobus e seminari
archivi di stato
sale parto
sedi di partito


ed io
io non so se essere felice
dell'essere che ha preso a prestito le mie dita
per scrivere stolido
questa cosa minuscola
postato da: lucowski25 alle ore maggio 30, 2006 18:13 | Permalink | commenti
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lunedì, 29 maggio 2006



baciando la guancia di Eva
compio più che un saluto cortese
qualcosa mi si sposta
dentro le sbarre delle costole
e credo che lei se ne accorga.
poiché mi guarda
come se non mi avesse mai visto
credo proprio che lei se ne accorga
ma è un affare di un attimo
che cede rapido all'imbarazzo
quell'incanto casuale, inatteso.
avresti tutte le ragioni per preoccupartene,
ragazzina,
e non ne hai invece nessuna:
come Barney Panofsky
ho visto anche io il corpo consenziente
della signora mia moglie
spalancare le gambe a centottanta gradi
e non gridare aiuto
mentre il tizio le entrava dentro

lei ne voleva

ragionevolmente

ancora

la cosa si ripete
presente eterno

avresti tutte le ragioni per preoccupartene,
ragazzina,
e non ne hai invece nessuna.

postato da: lucowski25 alle ore maggio 29, 2006 17:08 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 27 maggio 2006
scoprii di essere una creatura sessuale
sorrisi
e digrignai i denti per bene
prima di sorridere di nuovo.
dietro le mie palpebre
le luci baluginano intense
mentre sfere rosse di terrore
come sangue vivo in marcescenza
avvolto in pellicola organica
proliferano


nemmeno una divinità
(dico
come se poi avessi tutta questa scelta...)
riesce a trovare un minimo di credibilità ai miei occhi
(quando ero piccolo non era così)
in compenso
credo a tutti i demoni
e mi spavento a morte
perchè ti vedo nominare con attributi satanisti
il tuo bisogno di essere stuprata

il mio cazzo resta eretto,
sapeste,
per giornate intere

sono perfezione

un giorno il mio cazzo marcirà

ed in questa carne eccitata
in questa piccola onda
di umori vaginali, di donna scopata
che pure racchiude le maree
per una volta non ho dubbi
il bene esiste
a mollo nel tempo
come un brandello di stoffa che galleggia in uno scolo di fogna

scoprii me stesso in te
ed è ordinario e lirico
scoprii di essere una creatura sessuale
ti vidi lanciare una saponetta
che percorse lo spazio glorioso della nostra camera d'albergo
sorrisi
la presi al volo
ed attesi che tutto quanto mi fosse tolto
postato da: lucowski25 alle ore maggio 27, 2006 17:37 | Permalink | commenti
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lunedì, 15 maggio 2006

AVEVO IN TASCA DUE VECCHIE, ODIOSE POESIE. SONO PASSATO ACCANTO AD UN COMPUTER, CHE PECCATO! SEMPRE


LA MIA MENTE


SI COMPORTA MALE


 


gingillandomi a calcolare quante volte hai buttato giù sperma


quasi mi metto a piangere


per la negazione pura e semplice


che io sia tutto ciò che esiste


non è giusto


considerate la mia semenza


non fu mica fatta, diocristo,


per essere confusa con le altre


dentro il tuo stomaco


o sì


forse sì


invece


io non sono tutto l'universo


non sono il negro con il pisello che arriva al ginocchio


non sono il demone che rompe le pance


non sono la parola che impasta la tua bocca prima di dormire


non l'unico nome


e nemmeno del tutto distinto dagli altri


 


bestie inoffensive


principia imperant


cane mangia cane


ed ecco un cazzo


ecco una fica


e citare la fonte


eccitare la femmina


sempre


sempre


sempre


tutte le femmine del mondo


sono l'unico io


ad averci il cazzo tra le cosce


e se anche altri ce l'hanno


il mio è comunque migliore


anatomico per ogni clitoride


carenato per buchi d'ogni foggia


maneggevole e grosso


e gonfio di sangue e dolce


con quelle linee conosciute da una parte dell'umanità


e di cui tutto il resto è curioso


grafico, calcolo, amore, rilevare quanto è giusto scoparsi chiunque


o anche monogamia


vecchiaia serena con biblioteca privata fornitissima


leggere tutti i romanzi russi


e figliare esseri di incanto e sofferenza


meccanici, acrobati, storpi, poeti, pompieri, maniaci sessuali


figliare anche animali da cortile e mezzi agricoli ed una corposa raccolta di poesie


grappoli di cancro in tutti i corpi che incontri


paura dell'oscuro desiderio e dell'oggetto di.


messo


in controluce


 


ne hai succhiati di cazzi,


vero?


 


***********


 


 


ti sei sfilata il maglione


hai messo la testa dentro la camicia di notte


e sei entrata a letto


palpitante di qualcosa


certe volte abbiamo scopato come se fossimo in guerra col diavolo


oppure hai avuto paura che ti stessi portando via qualcosa che tenevi nascosto


tutto questo dovrebbe essere ancora dentro la tua testa, direi, siamo persone come si deve


fottuti fatti e finiti idioti paralizzati nella ripetizione


tutti e due


come anche angelici, concesso.


una notte ti sei sfilata il maglione e


hai messo la testa dentro la camicia da notte


potremmo concordare che sia andata così


prima di digitare con rapidità ed entusiasmo


frasi che comunicavano come tu ti fermassi ad ascoltare il flusso del tuo sangue


per trovare


 


me


 


una notte


poi


mi hai tolto di mezzo


che non lo avresti potuto ricevere


il suo cazzo adorato e temuto ed amato


se prima non mi avessi sbattuto fuori


 


adesso devi riposare


devi sgombrare la testa da questa paura che ti assale


come una bestia nera ai margini del tuo campo visivo


ed io ti sorrido dolce come un bimbo


mi incanto della tua luce inebriante


ti adoro


e spero che ti becchi le piattole


 

postato da: lucowski alle ore maggio 15, 2006 08:47 | Permalink | commenti (3)
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