1
mentre tiro fuori il pene per pisciare di pomeriggio il pensiero di quanto l'umanità sia riprovevole mi attraversa la testa bacata fulmineamente, lasciandomi bello tostato. immagino un maschio bianco anglosassone vestito scuro, con un ombrello nero britannico quant'altri mai, che pronuncia ad alta voce la frase in cui si predica dell'umanità che è riprovevole. c'è da dedurre che io sono anche questo.
2
gli insetti si accalcano attorno alla tua figura ferma
tutto suona come l'ennesimo inganno inventato ad arte
considerazione da avvoltoio ali frantumate al solo pensiero di potermi alzare in volo l'odore del mare l'orina i segnali di morte nella parte più esterna del campo visivo il panico e l'astrazione del coito mentre il coito è ancora in corso...
3
nella stanza non c'è aria a sufficienza
le pance si rovesciano in strada
fra animali morti e odori di vernici biologiche ricavate da embrioni scongelati per mancanza di fondi statali
in suppurazione in marcescenza
il campo l'ambito di riferimento il collasso l'estrema vergogna l'inganno del ricordo contiguo la donna che apre e chiude le gambe a ritmo ridicolo così velove che quasi se ne viene che razza di sfregamento ho una pistola in tasca sono felice di vederti flussi continui di odori vegetali grasso corporeo stretto fra corpi e corpi stretti nel grasso corporeo senza alcuna delimitazione l'una e l'altra carne colando e colando e la signora zingara in strada seduta scalda ed inzuppa di fica uno sgabello che sembra uno scranno che sembra il trono di un sovrano grottesco scaraventato al dominio della vista nell'atto della defecazione sanguinante emorroica legge i genitali dei passanti per pochi spicccioli e scopre romanzoni ottocenteschi nelle attaccature i peli delle fiche rigurtita imbarazzanti presagi basati sulle linee intersecanti se stesse affioranti per l'estensione epidermica coglionare di brave persone pronte alle orge ai rituali di sangue ed alle scarnificazioni mica tutti siamo vivi mica tutti siamo amati vorresti passarmi un dito dietro l'orecchio e poi seguire la linea delle ossa la mia schiena piegata in angoli inimmaginabili raccoglie il disagio di un'altra sera di diniego e vedo con vivo disgusto questo eterno bisogno di reciproca masturbazione mentre contatto il mio contatto perchè ho bisogno di infilarlo repentinamente dentro uno stomaco nell'interstizio vaginale di un'amante taciturna ho come un leggero desiderio di rimpianti per il risveglio incanti per la notte imminente inderogabile strutture di ripartizione eponima riguardo le figure umane in contrasto ed accoppiamento e i colori e le forme ripugna l'idea che si stia scrollando di dosso l'ennesima goccia di sperma questa ragazzina iperpenetrata quanto coraggio nel ricreare ancora più spazio ricettivo di quanto mai oserei pensare quanto incanto e quale pornografico rispetto suscita in me l'asserzione dell'anosgarmia nella donna nella donna nella donna nella donna entro nella donna entro nella donna ma un attimo ho da fare questo impiglio con la lingua prima di poter pensare a qualcosa di meglio ho da fare questa cosa meccanica mentre ti scusi se mi rovesci in bocca tutto l'umore di te tutto l'umore nella bocca nella bocca ti ostini a dire che non devo farti venire di lingua e ti ostini a rinnegare qualcosa di ovvio e scontato come il desiderio di sangue e l'ansia di taglio e rottura dei tessuti è come l'anelito per la comparsa dell'arcobaleno sposta il dito il campo l'ambito di rifermimento il collasso l'estrema vergogna e l'invezione puerile del ricordo la donna apre ancora e chiude e riapre le gambe e le richiude a ritmo un po' più serrato che bello che finalmente tu possa avere questo benedetto orgasmo sono così felice per te che ti riempirei di vino per il tramite di un tubo di gomma rosa infilato in uteroscopia sono lieto al punto che potrei fermarti la vita nei polsi ed estirparti i polmoni nel mio semplice e dolce moto di gioia sono così colorato di sazietà eterogenee nel sapere che la tua fica nel sentire che la tua fica nel concedere alla tua fica come se potesse dipendere da me-la tua fica si contrae ed a contrarsi l'accompagno e di colpo si contrae e spingi avanti il bacino con tutte le ossa ed i tendini e le masse muscolarsi e gli agglomerati minerali sbreccianti il diamante del tuo amore come se tutto questo complesso organico fosse percorso da corrente elettrica ad alto voltaggio scosse schicchere e tentacoli incandescenti e come te ne vieni era ora come sei brava a venire come vieni ed era ora come sono ostinato a rinnegare l'inganno ma almeno è con gusto che ti si svapora la passera...hai questa cazzo di fissazione di farti prendere da dietro...che uno non veda come stringi i volti che hai faccia quando fai bum bum e ti si chiude la boccuccia della topa ancora una volta prima di liquefarsi nell'amorevole inelasticità di una pozza di acqua ferma.
4
ho proprio idea che didone alla fine si farà saltare le cervella o qualcosa del genere. la ragazza ha tutte le ragioni per sentirsi presa per il culo, non c'entra una cazzo la questione della sua virilità in corpo di donna.
5
infilo le mani dentro questa nuova ragazza senza nemmeno chiedermi quello che sto facendo è un gioco e non lo è perchè io non ho mai giocato in vita mia sto solo tirando ancora un pochino l'elastico e tiro e basta le mani dentro non è previsto nessun rilascio a breve termine.
fatemi spazio.
fate
quello che volete
nello spazio
che sono
che sono
nello spazio
fate
o
quello che volete
bah, fate quello che volete, che sono nello spazio...