la parola è angoscia. nella corsa si dipana una sorta di canto e si perde progressivamente la possibilità di coordinare significanti e significati la parola è angoscia ma non è detto che uno sia disposto a pronunciare una parola solo perché la parola è quella. incontro dopo incontro dopo incontro dopo incontro fino all'indeterminatezza estrema di un travaso totale senza pelle accostandomi sfiorendo in nascita la parola è angoscia.
INCIDENZA ZERO
in mezzo alle scosse elettriche. da tutti i lati. prendere la mano di una persona senza nessuna aspettativa oppure interrompere il flusso onirico molto più consapevolmente di quanto saresti mai disposto ad ammettere. il desiderio di essere seviziati si compone mentre il colore delle iridi scivola fuori dagli occhi nella perfetta conscienza di ogni elemento minimo. desiderio di annullamento. in successione sfliano le ossa di chiunque. non è mai solo quello che riesci a dire. eccoti scivolare fuori dall'ambito di rappresentazioni in cui ti volevo collocare, mentre ti lecchi ritmicamente un dito continuando a parlare e sei estasiata. so che sono io che ti faccio stare così. ma mai quando sono io a volerlo.
TOCCARE LE DITA DI UN ESSERE UMANO SOTTO UN TAVOLO, PER AMBIRE ALLA CREDULITA'.
inquinamento reiterato senza nemmeno l'aspettativa di una soluzione di continuità in questo incrociarsi tardopomeridiano di corpi e carni pulsanti agghindate dalle più varie infezioni. dall'uno all'altro saltano in continuo sfacelo implusi elettrici, escrescenze mucose alate, fiotti di sperma, ghirigori mestruati, lacrime piene d'amore ed incomprensione prevista da tempo ed a tempo realizzatasi nel nuovo incontro come nell'incontro vecchio come in ogni possibilità di incontro. siamo eternamente inquinanti pozze di desiderio scavate sotto la fronte di figlie del crepuscolo capitate per sbaglio dentro il nostro campo visivo oppure eseguiamo la variazione e ci presentiamo alla notte imminente come vergini plurimasturbate.
